Le predazioni da lupo rappresentano una delle principali criticità per molte aziende zootecniche. Oltre alla perdita diretta dei capi allevati, questi eventi possono comportare ulteriori costi legati alle cure veterinarie degli animali feriti e alla gestione delle conseguenze sull’attività aziendale.
Per sostenere gli allevatori che hanno subito questo tipo di danni, la Regione Toscana ha attivato per il 2026 un bando dedicato all’indennizzo dei danni causati dalla predazione da lupo.
In questa guida analizziamo i principali aspetti della misura: chi può presentare domanda, quali danni sono indennizzabili, l’entità del contributo e le modalità di accesso al bando.
Chi può richiedere l’indennizzo
Il bando è rivolto alle imprese agricole che svolgono attività zootecnica sul territorio della Regione Toscana con allevamenti ovini, caprini, bovini, bufalini, suini, equini, asinini.
Per poter beneficiare dell’indennizzo, l’azienda deve aver subito danni provocati dalla predazione da lupo e rispettare specifici requisiti. Un aspetto particolarmente importante riguarda le misure di prevenzione adottate dall’azienda. Come specificato nel bando, infatti, l’accesso al contributo è subordinato all’applicazione di almeno una misura di prevenzione, tra cani da guardiania, recinzioni di sicurezza o strutture ad uso ricovero.
Quali danni sono indennizzabili
L’intervento è finalizzato a compensare i danni causati dagli eventi di predazione.
L’indennizzo è concesso per:
- danni diretti: rimborso del valore di mercato dei capi uccisi o abbattuti a seguito della predazione certificati dal Servizio veterinario dell’Azienda USL;
- danni indiretti: le spese veterinarie sostenute per la cura degli animali feriti.
L’obiettivo della misura è fornire un sostegno concreto alle aziende zootecniche che si trovano ad affrontare le conseguenze economiche di questi eventi, contribuendo a garantire la continuità dell’attività produttiva.
Qual è l’importo dell’indennizzo
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 500.000 euro.
L’intensità del sostegno può arrivare fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili, secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dalle verifiche effettuate dagli uffici competenti.
Si tratta di una misura particolarmente importante per le aziende zootecniche, poiché consente di recuperare integralmente il valore economico dei danni riconosciuti.
Come presentare domanda
Le richieste di indennizzo devono essere presentate attraverso il portale ARTEA compilando l’istanza dedicata identificata con ID 21413.
Le scadenze previste dal bando sono differenziate in base al periodo in cui si è verificato l’evento di predazione:
- per gli eventi verificatisi tra il 1° gennaio 2025 e il 30 aprile 2026 la domanda deve essere presentata entro il 30 giugno 2026;
- per gli eventi verificatisi tra il 1° maggio e il 30 settembre 2026 la domanda deve essere presentata entro 60 giorni successivi alla data dell’evento.
In ogni caso, il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 30 novembre 2026.
Prima della presentazione è consigliabile verificare attentamente tutta la documentazione richiesta dal bando e le modalità operative indicate dalla Regione Toscana.
Prevenire i danni da predazione: il sistema D-Fence di Cavatorta
La prevenzione rappresenta uno degli elementi più efficaci per ridurre il rischio di predazione e proteggere gli allevamenti. Per questo motivo Cavatorta ha sviluppato D-Fence, un sistema di recinzione progettato specificamente per il contenimento degli animali selvatici e la protezione di allevamenti e colture.
La linea D-Fence si compone di diverse soluzioni studiate per adattarsi alle differenti esigenze territoriali e alle specie da contenere. Tra queste, la recinzione Antilupo D/F è stata progettata specificamente per la protezione da lupi e altri canidi.
Il sistema è costituito da pannelli modulari elettrosaldati disponibili sia in versione fuoriterra sia interrata. I pannelli sono caratterizzati da una piega antiscavalcamento nella parte superiore e da punte di 3 cm, elementi che contribuiscono ad aumentare l’efficacia della barriera.
I fili verticali hanno un diametro di 4 mm, mentre quelli orizzontali raggiungono i 4,5 mm, garantendo elevata robustezza e durabilità nel tempo. Grazie alla modularità del sistema, Antilupo D/F può essere utilizzato anche in contesti caratterizzati da terreni sconnessi o particolarmente complessi.
Per maggiori informazioni sul sistema D-Fence ti invitiamo a contattarci per un preventivo gratuito e una consulenza tecnica dedicata.