Il Bonus ristrutturazioni sostiene anche per il 2026 gli interventi di recupero e miglioramento degli edifici esistenti. Tra le spese che possono beneficiare della detrazione fiscale rientrano, in determinate condizioni, anche gli interventi relativi alla realizzazione o al miglioramento delle recinzioni e dei sistemi di protezione.
Secondo quanto indicato nella guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, la detrazione può riguardare diverse tipologie di intervento che coinvolgono le recinzioni, sia nell’ambito di lavori di manutenzione edilizia sia quando sono finalizzate a migliorare la sicurezza dell’immobile.
Interventi ammessi
L’agevolazione prevista dal Bonus ristrutturazioni 2026 riguarda le spese sostenute nel corso dell’anno per lavori eseguiti su unità immobiliari residenziali e sulle parti comuni di edifici a destinazione abitativa situati nel territorio italiano. Non rientrano invece nell’incentivo gli interventi effettuati su edifici destinati ad attività produttive, commerciali o direzionali.
Per individuare le tipologie di intervento che possono beneficiare della detrazione fiscale è necessario fare riferimento alla classificazione degli interventi edilizi contenuta nell’articolo 3 del Dpr n. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).
Tra gli interventi agevolabili rientrano i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni degli edifici, per i quali la detrazione spetta ai singoli proprietari in base alla quota millesimale di proprietà. In questo ambito sono inclusi anche lavori come la riparazione delle recinzioni esistenti.
Il bonus si applica inoltre agli interventi di manutenzione straordinaria, che possono riguardare sia le parti comuni sia le singole unità immobiliari e le relative pertinenze. Tra le opere ammesse rientrano, ad esempio, la realizzazione di recinzioni, cancellate e muri di cinta.
La normativa include inoltre gli interventi indicati nell’articolo 16-bis del Tuir, tra cui quelli finalizzati a migliorare la sicurezza degli immobili e a ridurre il rischio di atti illeciti da parte di terzi. Con questa espressione si intendono comportamenti penalmente rilevanti, come furti, aggressioni, sequestri di persona o altri reati che comportano la violazione di diritti tutelati dalla legge.
Tra gli interventi che rientrano nelle misure di prevenzione sono indicati, ad esempio:
- rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
- installazione o sostituzione di grate alle finestre;
- installazione di sistemi di rilevazione antifurto e relative centraline;
- installazione di porte blindate o rinforzate.
Percentuali di detrazione previste dal Bonus ristrutturazioni 2026
Per le spese sostenute nel 2026, il Bonus ristrutturazioni prevede diverse percentuali di detrazione fiscale, che variano in base alla tipologia di immobile e alla posizione del beneficiario rispetto all’abitazione oggetto dell’intervento.
In particolare, sono previste:
- detrazione del 50%, con un limite massimo di spesa agevolabile pari a 96.000 euro, per gli interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’immobile;
- detrazione del 36%, sempre con un limite massimo di spesa agevolabile pari a 96.000 euro, negli altri casi in cui è possibile usufruire dell’agevolazione, come indicato nella Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Detrazioni massime
A partire dal 2025, l’articolo 16-ter del Tuir (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) ha introdotto un limite alle detrazioni fiscali per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.
In questi casi l’importo massimo delle detrazioni spettanti non è fisso, ma viene determinato applicando un meccanismo di calcolo basato su due elementi: un importo di riferimento e un coefficiente legato alla composizione del nucleo familiare.
L’importo base varia in funzione del reddito complessivo del contribuente ed è stabilito come segue:
- 14.000 euro, per contribuenti con reddito complessivo compreso tra 75.000 e 100.000 euro;
- 8.000 euro, per contribuenti con reddito complessivo superiore a 100.000 euro.
Per il dettaglio dei coefficienti e delle modalità di calcolo è necessario fare riferimento alla sezione dedicata all’interno del documento ufficiale relativo al Tuir.
Chi può beneficiare delle detrazioni
Il Bonus ristrutturazioni può essere utilizzato da diversi soggetti che sostengono le spese per gli interventi edilizi effettuati sull’immobile.
In linea generale, possono usufruire della detrazione:
- proprietari o nudi proprietari dell’immobile;
- titolari di diritti reali di godimento, come usufrutto, uso o abitazione;
- locatari o comodatari dell’immobile;
- familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile che sostengono direttamente le spese per gli interventi.
Per poter accedere all’agevolazione è necessario che il soggetto che richiede la detrazione sia anche colui che ha effettivamente sostenuto le spese e che queste risultino correttamente documentate secondo le modalità previste dalla normativa.
Per ulteriori dettagli sulle modalità operative e sugli adempimenti richiesti è possibile consultare la guida ufficiale disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
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