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Come impiantare un vigneto in modo semplice e sicuro

L’impianto di un vigneto prevede una serie di fasi di lavorazione del terreno finalizzate a far attecchire la vite e farla crescere sana e rigogliosa e una fase di realizzazione della struttura portante della vigna.

La vite preferisce i terreni ben drenati e sciolti perché così le radici hanno modo di penetrare in profondità senza fatica e non soffrire a causa di ristagni d’acqua. È quindi fondamentale effettuare un’analisi chimico-fisica del terreno così da:

  • acquisire preziosi dati sulla sua composizione;
  • scegliere la migliore concimazione di fondo;
  • rilevare l’eventuale presenza di nematodi che possono trasmettere virus nelle radici delle nuove piante;
  • individuare la migliore tipologia di irrigazione da installare.

La preparazione del terreno

Un buon terreno e una corretta installazione del vigneto sono i due elementi fondamentali per far crescere una vite sana. Per preparare al meglio la terra è bene effettuare alcune importanti fasi di lavorazione.

  1. Estirpazione
    In caso di reimpianto la prima cosa da fare è l’eliminazione totale del vecchio vigneto, sia delle radici delle piante sia dei materiali usati per la struttura (pali, fili e accessori). In particolare è necessario sterrare in profondità per eliminare completamente le vecchie radici perché potrebbero essere veicolo di funghi, virus e tossine che comprometterebbero la salute e lo sviluppo delle nuove piantine.
  2. Scasso del terreno
    Consiste nella lavorazione profonda di tutta la superficie da coltivare a una profondità di circa 80-120 centimetri con l’obiettivo di migliorare il drenaggio e la porosità del terreno.
  3. Spietramento
    Nel terreno possono esserci pietre di grosse dimensioni che ostacolano gli impianti di precisione come i vitigni. La fase di spietramento consente di ottenere terreni più omogenei e lavorabili e di aumentare la precisone nella fase di installazione dei pali.
  4. Concimazione di fondo
    Dall’analisi chimico-fisica preliminare del terreno emergono eventuali carenze nutrizionali che devono essere corrette. La concimazione favorisce e ottimizza la sinergia che si instaura tra vigneto e suolo e modifica le caratteristiche della terra per supportare al massimo la crescita e lo sviluppo delle piante. Con la concimazione profonda vengono forniti al terreno fosforo, azoto e potassio che agiscono sulla crescita della vite, il grado di maturità dei frutti e la profumazione del vino.

Le fasi di installazione di un vigneto

Dopo aver preparato il terreno, si può procedere con l’installazione del vigneto che dovrà seguire precise fasi di lavorazione. Le descriviamo brevemente qui di seguito.

Squadratura e picchettamento

Sono due procedure preliminari all’impianto del vigneto. La squadratura serve per stabilire i confini dell’impianto e garantire un perfetto allineamento dei pali e delle piante. È importante tener presente le aree di manovra dei macchinari per prendere bene le misure e distanziare al meglio piante e pali.
Dopo aver definito i filari si procede con il picchettamento: tramite delle aste si indicano i punti precisi in cui verranno messe a dimora le piante e di conseguenza si farà il conteggio del numero di barbatelle e pali necessari per la costruzione del vigneto.

Ancoraggio

Per un vitigno stabile e sicuro è necessario fissare delle ancore nella parte esterna dei filari. Le ancore si avvitano al terreno per tutta la loro lunghezza facendo attenzione a lasciare in superficie solo la parte superiore dotata di foro in cui verrà passato il filo che sarà poi fissato all’estremità superiore del palo di testata.

Posa dei pali

I pali vengono posizionati con una trivella nei punti individuati nella fase di picchettamento. I pali di testata sono quelli che si fisseranno agli ancoraggi nella parte esterna dei filari mentre i pali intermedi vengono installati nella parte interna del filare.

Scelta dei fili

È importante scegliere:

  • un filo portante (del diametro di circa 3,50 mm) da installare a circa 80-100 centimetri dal suolo che servirà per sorreggere il grappolo d’uva. Ad esempio filo portante Galvafort diametro 3.50 mm, o Galvatec 3.00 mm o Galvatec T-100 2.70 mm.
  • un filo portatralci di diametro inferiore (2,7 o 2,2 mm) che avrà la funzione di contenere la vegetazione. Ad esempio, Galvafort 2.70 mm, o Galvatec 2.40 mm o Galvatec T-100 2.20 mm.

È fondamentale scegliere fili di alta qualità per garantire sicurezza e robustezza a tutta la vigna.
Nel nostro catalogo sono presenti tre tipologie di filo progettate specificatamente per l’impianto dei vigneti.  Più nello specifico:

Galvafort
Un filo per vigneti in acciaio zincato forte. La zincatura viene effettuata mediante l’esclusivo Galvafort Process che conferisce una copertura di zinco maggiore rispetto a quella minima stabilita dalle norme europee e una migliore resistenza contro l’ossidazione. Inoltre, sotto prova di piegatura, il rivestimento zincato non si screpola garantendo così massima sicurezza e durabilità a tutta la struttura.
Vai alla scheda tecnica di Galvafort

Galvatec
Filo d’acciaio ad elevato contenuto di carbonio rivestito in lega Zinco Alluminio secondo la norma EN 10244-2 Classe A. Il filo Galvatec subisce un allungamento inferiore al 10% e conserva nel tempo le proprie caratteristiche meccaniche garantendo ottime performance per oltre 30 anni.
Vai alla scheda tecnica di Galvatec

Galvatec T100
Filo d’acciaio ad elevato contenuto di carbonio rivestito in lega Zinco Alluminio secondo la norma EN 10244-2 Classe A. Rispetto al Galvatec, Galvatec T 100 presenta un allungamento più contenuto (massimo del 5%), un incremento del carico di rottura fino al 50% ed una maggiore resistenza alle sollecitazioni di fatica.
Vai alla scheda tecnica di Galvatec T100

Stesura dei fili

Dopo aver fatto i buchi nel terreno per le barbatelle si può procedere con la stesura dei fili di metallo. Per allestire una struttura resistente è necessario mettere in tensione i fili, un’operazione piuttosto difficile e onerosa in termini di tempo. Noi di Cavatorta abbiamo concepito Max Tensor, un sistema che rende più rapide e meno faticose le operazioni di tensionamento, ritesatura e giunzione dei fili dei vigneti. Con Max Tensor si può risparmiare fino al 70% del tempo richiesto dai tradizionali sistemi di montaggio di pali per vigneti.

Le autorizzazioni necessarie per un nuovo vigneto

Dal 1° gennaio 2016 è partita la liberalizzazione degli impianti viticoli e, contestualmente all’abolizione dei diritti di impianto, alcuni stati membri dell’Unione Europea (tra cui l’Italia) hanno deciso di attivare fino al 2030 un nuovo sistema di autorizzazione.

I viticoltori che vorranno impiantare nuovi vigneti non dovranno più acquistare i diritti da un altro produttore che espianta la propria vigna, ma potranno chiedere gratuitamente l’autorizzazione al Ministero delle Politiche Agricole. La concessione delle nuove autorizzazione dipende dalla superficie nazionale autorizzabile che viene calcolata di anno in anno.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare la pagina dedicata alle autorizzazioni di impianti viticoli sul sito del Ministero delle Politiche Agricole.

Foto di copertina
BORGHY52 / CC BY-NC-ND

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