Cavatorta e la Basilica di Siponto firmata Tresoldi

Restituire nuova vita all’antica Basilica paleocristiana situata nel Parco archeologico di Siponto, in Puglia.
Un progetto ambizioso che ha trovato nell’idea di Edoardo Tresoldi un percorso di realizzazione inusuale e coraggioso: una struttura maestosa e suggestiva, interamente costituita da reti metalliche. Le nostre reti metalliche. Qui vi raccontiamo il progetto in dettaglio.

IL CONTESTO

Basilica Siponto e parco archeologico

Il Parco archeologico di Siponto, situato nel nord della Puglia, ospita resti significativi che testimoniano in particolare l’importanza strategica dell’omonima città in epoca romana. Tra i gioielli custoditi in quest’area, troviamo i resti di una Basilica paleocristiana, caratterizzata da un impianto a tre navate e abside centrale e arricchita da preziosi mosaici pavimentali.

IL PROGETTO

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo pugliese e la Soprintendenza Archeologica regionale hanno creduto nelle potenzialità di un luogo così carico di storia e di fascino e hanno stanziato 3,5 milioni di euro per valorizzare appieno quest’area.

Tra i vari progetti prospettati, uno in particolare è emerso da subito come il più ambizioso e coinvolgente: restituire nuova vita alla Basilica paleocristiana di Siponto. La sfida è stata accolta da Edoardo Tresoldi un artista di 28 anni che dal 2013 realizza splendide sculture e opere in rete metallica. Edoardo ha realizzato insieme al suo team, proprio sulle fondamenta dell’antica Basilica, una struttura maestosa e al contempo leggera, in perfetta sintonia con lo splendore delle opere architettoniche e naturali circostanti.

Una struttura che dà nuova vita al progetto originale della Basilica attraverso l’utilizzo esclusivo di reti metalliche elettrosaldate, firmate Cavatorta.

Basilica Siponto fondamenta

I numeri del progetto sono impressionanti:

  • 4.500 metri quadrati di rete elettrosaldata Cavatorta, per un peso complessivo di 7 tonnellate;
  • circa 5 mesi di lavoro;
  • un team multidisciplinare composto da architetti, archeologi, ingegneri, operai, creativi;
  • una struttura finale alta 14 metri.

Il risultato è davvero sorprendente. La nuova Basilica, si inserisce in modo armonioso nel contesto del Parco archeologico di Siponto, dialogando con i volumi delicati della splendida chiesa romanica situata a pochi passi, edificata tra la fine dell’XI e gli inizi del XII secolo. La luce naturale durante il giorno e un sistema di illuminazione ben studiato nel corso delle ore notturne, danno vita a forme e prospettive differenti e mutevoli che sorprendono lo sguardo e comunicano la fiera grandiosità della Basilica originale, in un riuscitissimo dialogo tra antico e contemporaneo.

Basilica Siponto tramonto

Basilica di Siponto illuminata

Il progetto, intitolato Dove l’arte ricostruisce il tempo, è stato presentato poche settimane fa, a marzo. Tresoldi ha raccontato così il suo lavoro:

“…il percorso è iniziato con una ricerca di documentazione storica con esperti, archeologi e addetti ai lavori del mondo dei beni culturali. Quando questo tema è entrato nel mio mondo ho cominciato a immaginare una sorta di ritorno di questo grande edificio come se fosse parte della memoria storica del luogo. Mi sono prefigurato di riuscire a disegnare nell’aria, mantenendo però le relazioni dirette con il territorio”.

Le immagini parlano da sole: i volumi della Basilica emergono davanti agli occhi del visitatore, possenti e al contempo quasi immateriali, grazie ad un ricamo paziente di fili metallici.

Basilica di Siponto notte

Basilica di Siponto dettaglio

Giacomo Pepe 7

LE RETI CAVATORTA AL SERVIZIO DEL PROGETTO

La nuova Basilica di Siponto è stata realizzata utilizzando esclusivamente reti metalliche elettrosaldate Cavatorta e nello specifico Esafort: una rete in acciaio zincato caratterizzata da grande resistenza e al contempo malleabilità. Due requisiti indispensabili per la costruzione della Basilica:

  • nel primo caso, per offrire sicurezza e solidità nel tempo ad una struttura costantemente esposta all’azione di tutti gli agenti atmosferici;
  • nel secondo, per permettere a Tresoldi di plasmare volumi e forme dell’opera attraverso un paziente lavoro di piegature e saldature.

Queste caratteristiche sono frutto del Galvafort Process: un esclusivo processo di zincatura forte, a caldo, messo a punto da Cavatorta. Nello specifico, Esafort presenta:

  • un’eccezionale resistenza alla corrosione resa possibile da una copertura di zinco omogenea e caratterizzata da uno spessore considerevolmente più elevato rispetto a quello minimo previsto dalle norme europee;
  • un perfetto ancoraggio del rivestimento protettivo di zinco tale da evitare ogni rischio di screpolatura anche quando sottoposta a piegature di 180°.

Il progetto di Tresoldi ha offerto alle nostre reti metalliche l’opportunità di esprimersi in una forma decisamente inusuale e suggestiva, nella quale la componente artistica e le caratteristiche tecniche di eccellenza trovano un accordo perfetto. Il risultato finale è un’opera visionaria ed emozionante, frutto di creatività e talento e siamo davvero orgogliosi di aver contribuito alla sua realizzazione.

Foto

Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Foto di Blind Eye Factory e Giacomo Pepe.