La recinzione di un terreno agricolo: normative e opportunità

Caratteristiche e funzione di una buona recinzione agricola

Nel settore agricolo le recinzioni hanno l’importante compito di proteggere i terreni coltivati dalla possibile intrusione di animali selvatici. Per garantire una buona protezione, è necessario scegliere in modo accurato la tipologia di recinzione più adeguata, valutando diversi fattori quali:

  • le specie animali presenti nella zona interessata, le loro peculiarità e i comportamenti tipici;
  • le caratteristiche morfologiche dell’area da recintare.

Per quanto riguarda il primo punto, sottolineiamo il fatto che le recinzioni devono, da una parte costituire una barriera efficace, dall’altra possedere delle caratteristiche tali da assicurare l’incolumità degli animali. Mentre in relazione al secondo punto, evidenziamo che è necessario scegliere una recinzione che possa assicurare buone performance anche nel caso di terreni difficili, caratterizzati ad esempio da pendenze e irregolarità.

Ricordiamo inoltre che gli spostamenti della fauna selvatica sono dettati principalmente dalla ricerca di cibo e strettamente correlati alla disponibilità di risorse al di fuori delle aree coltivate. A tal proposito è buona norma, quando possibile, individuare i percorsi più utilizzati dagli animali selvatici e tutelarne la percorribilità.

Le normative in Italia: l’iter da seguire per una recinzione agricola in piena regola

Abbiamo provato a sintetizzare qui indicazioni e limiti dettati dalla legislazione italiana, e chiariti nel tempo da alcune specifiche sentenze, in relazione alla recinzione di terreni agricoli.

Per prima cosa, sottolineiamo che i materiali usati, le caratteristiche strutturali e le dimensioni della recinzione stessa sono i fattori che determinano l’esigenza o meno di un provvedimento concessorio da parte dell’amministrazione comunale di riferimento. Nello specifico:

  • una recinzione metallica sorretta da paletti metallici o in legno, di dimensioni ridotte, tali da non produrre “un’apprezzabile alterazione ambientale, estetica e funzionale” si sottrae al regime concessorio e necessita solamente di una Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA);
  • una recinzione caratterizzata da opere murarie, costituita tipicamente da “un muretto di sostegno in calcestruzzo con sovrastante rete metallica”, necessita invece di concessione edilizia.

L’impatto sul territorio è dunque l’elemento prioritario di distinzione tra le due differenti tipologie di intervento appena elencate. La prima tipologia di recinzione citata, per le sue caratteristiche e il suo limitato impatto sull’assetto urbanistico, rientra tra le manifestazioni del diritto di proprietà. La seconda tipologia di intervento rientra invece nello jus aedificandi perché modifica in modo importante gli equilibri del suo territorio. Inoltre, l’assenza di un edificio adibito ad abitazione elimina la possibilità di eleggere la recinzione con elementi in muratura quale pertinenza dell’immobile stesso.

È bene sottolineare comunque che la corretta disciplina da applicare deve essere individuata caso per caso, avendo cura di valutare natura, dimensione, destinazione e funzione dell’intervento.

Riportiamo qui di seguito gli estratti di alcune delle sentenze più recenti in materia, così da chiarire ulteriormente i concetti appena espressi.

La realizzazione di una recinzione che presenti un elevato impatto urbanistico deve essere preceduta da un provvedimento concessorio dell’amministrazione comunale: tale atto non risulta necessario solo in presenza di una trasformazione che, per l’utilizzo di materiali di scarso impatto visivo e per le dimensioni dell’intervento, non comporti un’apprezzabile alterazione ambientale, estetica e funzionale.
(C. Stato, sez. V, 9 aprile 2013, n. 1922)

La denuncia di inizio di attività (Dia) è sufficiente per la realizzazione di un muro di cinta di altezza pari alla metà di quella (tre metri) che l’art. 878 cod. civ. richiede per qualificare tale una recinzione in muratura realizzata per separare un fondo dalla proprietà frontista.
(C. Stato, sez. IV, 3 maggio 2011, n. 2621)

Occorre il permesso di costruire per la realizzazione di un muro di recinzione di un fondo agricolo che modifichi l’assetto urbanistico del territorio per struttura ed estensione, senza che la presenza all’interno del fondo di un edificio adibito ad abitazione possa farlo ritenere pertinenza di quest’ultimo.
(Cass. pen., sez. III, 22 ottobre 2010, n. 41518)

La concessione edilizia non è necessaria per le modeste recinzioni di fondi rustici senza opere murarie (e cioè per la mera recinzione con rete metallica sorretta da paletti di ferro o di legno senza muretto di sostegno), in quanto entro tali limiti la recinzione rientra solo tra le manifestazioni del diritto di proprietà, che comprende lo jus excludendi alios; occorre, invece, la concessione quando la recinzione è costituita da un muretto di sostegno in calcestruzzo con sovrastante rete metallica.
(C. Stato, sez. V, 26 ottobre 1998, n. 1537, in Appalti urbanistica edilizia, 2000, 343)

La recinzione del terreno agricolo secondo Cavatorta

Cavatorta offre diverse tipologie di reti metalliche per la recinzione di terreni agricoli. Elenchiamo qui alcuni tra i prodotti più importanti per il settore agricolo con le relative caratteristiche.

Esaplax
Rete in filo zincato, elettrosaldata e plasticata, con maglie a forma quadrata o rettangolare. I fili verticali e orizzontali della rete elettrosaldata, entrambi lineari, sono in acciaio zincato.

Scheda completa Esaplax

Replax
Rete metallica in acciaio zincato a torsione semplice e maglia quadrata. I fili sono plasticati mediante l’esclusivo processo di sinterizzazione Galvaplax Process messo a punto da Cavatorta.

Scheda completa Replax

Griglia zincata
Rete metallica in acciaio zincato, a torsione semplice e maglia quadrata. La grande flessibilità di questa rete la rende adatta anche nei casi di installazione su terreni con forti pendenze.

Scheda completa Griglia zincata

Nodafort
Rete annodata a maglia differenziata, in acciaio a forte zincatura.

Scheda completa Nodafort

Nodagri
Rete annodata a maglia differenziata in acciaio zincato. Ideale per la recinzione di grandi superfici.

Scheda completa Nodagri

Nodatec
Rete annodata a maglia differenziata, caratterizzata da un rivestimento costituito da una lega di zinco e alluminio che assicura grande resistenza anche nel lungo periodo.

Scheda completa Nodatec

Agrisald
Rete elettrosaldata in filo zincato con maglie di forma rettangolare o quadrata.

Scheda completa Agrisald

Fonti
Recinzioni di protezione
SCIA per muri di cinta e cancellate
Dawn & Fog di Zach & Marie Burgman su Flickr