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Come mettere in sicurezza i lucernari

I lucernari sono un’ottima soluzione per l’areazione e l’illuminazione di ambienti come mansarde, sottotetti ed edifici con destinazione industriale e agricola. Solitamente realizzati in vetro, policarbonato o vetroresina, sono poco resistenti e facilmente sfondabili, per questo possono essere causa di cadute accidentali nel corso di interventi di manutenzione e ripristino, soprattutto dopo anni di esposizione al sole e agli agenti atmosferici.

Per questo motivo è molto importante provvedere alla loro messa in sicurezza con sistemi di protezione adeguatamente studiati. In questo articolo analizziamo le indicazioni fornite dalle normative italiane sull’argomento, i requisiti dei sistemi anticaduta permanenti e le relative modalità di installazione.

Le normative italiane relative alla messa in sicurezza dei lucernari

Il D.Lgs.n. 81/08 tratta esplicitamente il tema del lavoro in quota e dei lucernari. In particolare nell’Allegato IV relativo ai requisiti dei luoghi di lavoro viene indicato:

1.3.8.
“Le finestre e i lucernari devono essere concepiti congiuntamente con l’attrezzatura o dotati di dispositivi che consentano la loro pulitura senza rischi per i lavoratori che effettuano tale lavoro nonché per i lavoratori presenti nell’edificio ed intorno ad esso.”

1.3.9
“L’accesso ai tetti costituiti da materiali non sufficientemente resistenti può essere autorizzato soltanto se siano fornite attrezzature che permettono di eseguire il lavoro in tutta sicurezza.”

Questo significa che prima di qualunque intervento su coperture dove sono presenti lucernari privi di protezione si devono predisporre adeguati sistemi anticaduta individuali e collettivi atti a garantire la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori.

Più nello specifico la norma UNI 8088 del giugno 1980 (Lavori inerenti le coperture dei fabbricati – Criteri per la sicurezza) raccomanda la predisposizione, al di sotto dei lucernari, di “reti permanenti con maglie di dimensioni adeguate alla funzione da compiere”.

Le caratteristiche di idoneità relative alle reti anticaduta sono poi dettagliate nella norma UNI EN 15057 (Lastre nervate in fibrocemento – Metodo di prova per la resistenza all’urto), secondo la quale un sistema di protezione permanente deve essere in grado di trattenere un corpo molle del peso di 50kg che cade sulla rete da un’altezza di 1,20 metri.

Sistemi anticaduta per lucernari non calpestabili: installazione in interno e in esterno

Le reti anticaduta permanenti per lucernari non calpestabili possono essere zincate o plastificate e installate in interno o all’esterno. Qui approfondiamo le principali differenze tra queste due tipologie di posa in opera.  

Reti anticaduta permanenti: installazione in interno

Le reti anticaduta permanenti possono essere installate all’interno, sotto ai lucernari in materiale plastico non calpestabili da proteggere. Più nello specifico vengono ancorate direttamente sulla struttura portante della copertura con differenti tecniche di posa e accessori scelti in base al tipo di costruzione su cui ancorarsi.  

Reti anticaduta permanenti: installazione all’esterno

Le reti anticaduta permanenti possono essere installate anche sopra ai lucernari in materiale plastico non calpestabili da proteggere. Questo tipo di posa in opera è possibile nel caso di coperture rivestite con pannelli sandwich in doppia lamiera o lastre grecate/ondulate in acciaio o alluminio di idoneo spessore e adeguatamente ancorate alla struttura sottostante.

Poiché in questo caso la rete sarà esposta agli agenti atmosferici, sarà necessario optare per una rete plastificata e ancorarla con appositi accessori.

Copertec System: il sistema di protezione permanente certificato, firmato Cavatorta

Copertec System è il sistema di protezione anticaduta permanente firmato Cavatorta per la protezione di lucernari non calpestabili. L’unico certificato dal Consiglio Nazionale Delle Ricerche – Istituto per le Tecnologie della Costruzione (ITC-CNR) con Agrément Tecnico ITC n. 650/22 del 12.05.2022.

Il sistema è studiato appositamente per la protezione dai rischi di caduta durante la manutenzione delle coperture di edifici con destinazione industriale/agricola e prevede l’utilizzo della rete zincata Copertec (o della sua alternativa plastificata Coperplax) da montare in abbinamento a specifici accessori.

È importante sottolineare che per rendere il sistema certificabile occorre seguire le indicazioni di posa in opera descritte nel relativo Documento di Valutazione Tecnica n. 650 rilasciato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per le Tecnologie della Costruzione (ITC-CNR).

Qui di seguito descriviamo brevemente le due tipologie di reti.

Rete anticaduta Copertec
Rete elettrosaldata con triplo vivagno alle estremità. I fili orizzontali e verticali, entrambi lineari, sono in acciaio zincato prima della saldatura.

Rete anticaduta Coperplax
Rete elettrosaldata e plasticata con triplo vivagno alle estremità. I fili trasversali e longitudinali della rete elettrosaldata, entrambi lineari, sono in acciaio zincato. La plastificazione è ottenuta mediante l’esclusivo processo di sinterizzazione Galvaplax Process messo a punto da Cavatorta.

Per maggiori informazioni sul sistema e sulle relative modalità di installazione ti invitiamo a consultare la scheda tecnica di Copertec System.

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