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Riparare e sostituire una recinzione danneggiata: soluzioni e normative

Le recinzioni metalliche necessitano nel corso del tempo di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria per il ripristino della loro piena funzione. Salsedine, vegetazione incolta, accessori non installati correttamente e sollecitazioni continue (come avviene, ad esempio, nel caso delle recinzioni sportive) sono tra le cause più frequenti di deterioramento delle reti. Alle prime avvisaglie di alterazione della struttura è bene intervenire tempestivamente per evitare il peggioramento del danno e limitare l’entità del lavoro di manutenzione.

In questo articolo forniamo alcuni consigli per sostituire o riparare le recinzioni danneggiate con un accenno alle normative vigenti in materia.

Riparare una recinzione danneggiata: come intervenire

In presenza di una porzione di rete danneggiata con la possibilità di intervenire localmente senza dover rifare totalmente la recinzione, la prima cosa da fare è individuare i pali laterali rimasti integri rispetto alla zona da riparare.

Si procede, poi, a metterli in trazione, possibilmente con delle saette o con dei fili di tensione, per mantenere un corretto ancoraggio di tutta la struttura durante l’intervento di ripristino. A questo punto si può tagliare la porzione di rete danneggiata e si sostituisce congiungendola alla rete esistente, avendo cura di sostituire anche i fili di trazione e di tirarli correttamente. Infine, come ultimo passaggio, basterà eliminare gli elementi di trazione posizionati a inizio intervento.

La riparazione di piccole porzioni di recinzione non necessita di autorizzazioni dedicate, poiché rientra negli interventi di manutenzione ordinaria ed Edilizia Libera.

Sostituire una recinzione danneggiata: le normative

E se invece fosse necessario sostituire l’intera recinzione? In questo caso consigliamo di affidarsi ad un progettista e valutare eventuali nuove esigenze in termini di performance, sicurezza ed estetica così che il nuovo sistema di recinzione non si limiti a sostituire, ma a produrre un valore aggiunto.

E per quanto riguarda le normative, in caso di sostituzione serve un’autorizzazione dedicata?

Per interventi di manutenzione ordinaria, non è richiesto alcun permesso. Vale a dire quando la sostituzione della recinzione non comporta alcuna modifica delle caratteristiche in essere quali materiali, dimensioni, finiture. In questa situazione, infatti, l’intervento rientra tra quelli previsti in regime di Edilizia Libera.

Se invece la sostituzione della recinzione prevede una modifica delle caratteristiche esistenti (ad esempio cambia il perimetro) allora l’opera si delinea come manutenzione straordinaria ed è richiesta la presentazione di una Cila (comunicazione di inizio lavori asseverata).

Per approfondire tali argomenti, vi invitiamo a consultare alcune delle nostre guide e nello specifico:

Le reti Cavatorta per piccoli interventi fai da te

Se state valutando piccoli interventi fai da te, vi segnaliamo tre reti Cavatorta versatili, facili da installare e che offrono al contempo altissime performance. Si tratta di Everplax, Novaplax e Combiplax, tutte in filo zincato, plastificato mediante l’esclusivo processo di sinterizzazione Galvaplax Process. Questo processo assicura un’estrema resistenza alla corrosione e prevede l’utilizzo di polveri di PVC sicure per l’uomo e per l’ambiente.

Qui di seguito descriviamo brevemente i prodotti appena citati.

  • Everplax
    Rete in filo zincato, elettrosaldata e plasticata, con triplo vivagno alle estremità.
  • Novaplax
    Rete in filo zincato, elettrosaldata e plastificata, a maglia differenziata. I fili verticali sono dritti mentre quelli orizzontali sono ondulati e formano delle maglie differenziate.
  • Combiplax
    Rete in filo zincato, elettrosaldata e plasticata, a maglie differenziate, con triplo vivagno alle estremità.

Qualora invece fosse necessario un intervento professionale di sostituzione della recinzione vi invitiamo a consultare il nostro Catalogo prodotti per individuare la soluzione migliore in relazione al contesto d’uso.

Foto: Nikola Ostrun on VisualHunt

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